La visita al SIC/ZPS

Comportamento
Vista la delicatezza del territorio non possiamo esimerci dal fornire ai navigatori e potenziali visitatori del Monte Labbro e dell'Alta Valle dell'Albegna una serie di raccomandazioni che, seppur banali, sono alla base per una corretta e civile fruizione dell'ambiente naturale. Prima di tutto va rispettato il lavoro di chi vive con i frutti di questa terra bella ma non facile. I cancelli che vengono aperti vanno sempre rigorosamente richiusi anche se non vediamo animali al pascolo, i quali non vanno mai disturbati o peggio spaventati. Non uscite dai sentieri, specialmente se i terreni intorno a voi sono coltivati.

 

Fioritura di viola etrusca


Chi non ha mai raccolto un mazzo di fiori di campo nel vano ed egoistico tentativo di ricreare in casa quella magnifica composizione che, invece, solo la natura sa realizzare, per poi ritrovarsi sul tavolo un insieme di fiori recisi e spenti, destinati ad appassire in un batter d'occhio? Quindi molto meglio, quando si incontra qualche elemento naturale che ci colpisce per bellezza e rarità, ammirarlo o fissarne il ricordo al massimo con una fotografia, o per chi è capace, con un disegno. Chi viene dopo di te ha lo stesso tuo diritto di poterne godere la vista. Rispettare l'ambiente significa non lasciare altra traccia del nostro passaggio se non qualche orma sul terreno e dunque non abbandonare rifiuti. Inoltre è assolutamente necessario fare attenzione a non gettare mozziconi di sigaretta o accendere fuochi perché l'area è ad alto rischio d'incendio.

Itinerari
L'Alta Valle dell'Albegna comprende un territorio molto vasto, che non si presta a gite frettolose e superficiali. Sia dal punto di vista naturalistico che storico queste zone offrono mille opportunità e possono essere conosciute ed apprezzate compiutamente solo dedicando alla loro visita alcuni giorni.
Chi opta per una vacanza in questi luoghi non ha che l'imbarazzo della scelta, non tralasciando comunque di visitare anche il Monte Amiata e la Valle del Fiume Fiora.
Sicuramente il modo migliore per conoscere il comprensorio del Monte Labbro - Alta Valle dell'Albegna, senza vagare a casaccio, è quello di visitare il Parco Faunistico del Monte Amiata e le tre riserve naturali provinciali. Queste aree protette, che coprono un totale di 1.187 ettari, sono organizzate con centri visita e sentieri natura, e dispongono di guide naturalistiche del luogo, pronte ad accompagnare i visitatori in escursioni molto belle ed appaganti. Altre strutture possono aiutare a conoscere la natura di questi luoghi: ad Arcidosso, nei pressi del Castello Aldobrandesco, è in allestimento (2002) un Centro Visite di tipo museale tendente a presentare le emergenze e la storia naturale dell'intero complesso amiatino; a Semproniano si possono visitare il CRASM WWF, Centro Recupero Animali Selvatici della Maremma, dedicato alla cura degli animali selvatici, e le strutture del Progetto WWF Capovaccaio, un avvoltoio un tempo presente in queste zone, del quale si tenta la reintroduzione.
Naturalmente non vanno dimenticati i centri storici dei paesi medioevali che circondano l'Alta Valle dell'Albegna, come Arcidosso, Roccalbegna, Santa Fiora e Semproniano e poi il Castello della Triana ed il piccolo borgo di Rocchette di Fazio.