Santa Fiora

Santa Fiora è senza dubbio il paese più interessante, dal punto di vista storico-architettonico, dell'intera zona amiatina. Dolcemente adagiato sulle boscose pendici che generano il Fiume Fiora, il paese ha alle sue spalle una storia ricca e complessa. Sulla piazza principale troviamo i resti della torre del Castello degli Aldobrandeschi ed il Palazzo Sforza Cesarini costruito sui resti del castello. Castello e centro aldobrandesco sono citati da Dante nel VI canto del Purgatorio per la resistenza ghibellina che vi ebbe luogo nel XII secolo. Santa Fiora passò agli Sforza nel XV secolo.


Dalla piazza principale percorrendo la via Carolina si arriva alla Pieve delle Sante Flora e Lucilla, con portale rinascimentale e rosone romanico, al cui interno sono conservate varie ceramiche di Andrea della Robbia (1435-1525), veri tesori dell'arte perfettamente conservati nei secoli. Vi si trovano inoltre un trittico con l'Incoronazione al centro e i santi Girolamo e Francesco nei riquadri laterali, un suggestivo pulpito scolpito da bassorilievi e la pala della Madonna della Cintola.

 

Nel Borgo si evidenziano il convento delle Clarisse, con un crocefisso del XV secolo, e la chiesa di Sant'Agostino, che conserva una Madonna in legno attribuita alla scuola di Jacopo della Quercia. Tra gli altri numerosi resti del suo glorioso passato, la grande e suggestiva peschiera del XII sec. la quale raccoglie le acque del Fiora appena sgorgate dalle sorgenti. Per altre informazioni.